Eventi videoarte: FairPlay - Salerno.

Di: Laura Carcano | 26/09/2020 17:08:27
FairPlay - teledipendenza dell’arte contemporanea
Non c'è più limite all'esibizionismo...
Cosa non sarebbero disposti a fare...
Si vendono l'anima pur di apparire in video...
E' indecente esporre tanto del proprio privato...
Quante delle accuse fatte alla tv-verità e ai reality show
dovrebbero essere invece mosse all'arte contemporanea?
Se esistono colpe, se ci sono dei meriti,
come e a chi attribuire le une o gli altri?
(Laura Carcano)
FairPlay
Manifestazione di videoarte
1° edizione
SALERNO
dal 12 al 19 giugno 2005
Complesso di Santa Sofia
L'organizzazione Millenium con il patrocinio della Provincia di Salerno, Comune di Salerno, inaugura domenica 12 Giugno alle 18.30 allinterno del complesso di Santa Sofia a Salerno, la prima edizione di Fair Play.
Prima vetrina di respiro internazionale sulla videoarte realizzata al sud Italia.
Tre i percorsi i che contraddistinguono la manifestazione quindi: Fair Play (concorso, da cui prende il nome la rassegna), Play/Document e Videoforum a cura di Laura Carcano
Play/Document
a cura di Laura Carcano-
Non cè più limite allesibizionismo... Cosa non sarebbero disposti a fare... Si vendono lanima pur di apparire in video... Eindecente esporre tanto del proprio privato...
Quante delle accuse fatte alla tv-verità e ai reality show dovrebbero essere invece mosse allarte contemporanea? Se esistono colpe, se ci sono dei meriti, come e a chi attribuire le une o gli altri?
In quale percentuale possono dirsi reali gli omicidi ricostruiti in seconda serata, le interviste ai giovani fermati per strada, le riprese del matrimonio, le isole dei famosi, lo sbarco degli americani sulla luna, i bagliori della Guerra del Golfo, i filmini delle vacanze, i titoli del tg?
Il documentario è sostanzialmente informazione spettacolarizzata, eccesso di realtà.
Documentare qualcosa implica dichiarare che questo esista realmente, conseguente è lattuale propensione a riconoscere come autentico quanto passa per il tubo catodico, mentre è sostanzialmente virtuale (impalpabile, informe, incerto) ciò che non viene così mediato.
Chi filma un evento, una dichiarazione, un monumento, sta autenticando o falsando il mondo?
Artisti:
Mauro Ceolin, Donatella Di Cicco, Simone Filippi, Francesco Jodice, Lucia Leuci, Zak Manzi, Chiara Pirito, Luigi Presicce.
Videoforum
a cura di Laura Carcano -
Il concept alla base di Play/Document indaga il territorio della ricerca storico-internazionale.
Cinque lavori realizzati tra gli anni 70 e 80 che dimostrano come da sempre la videoarte abbia gestito il suo rapporto con una forma di reality.
Artisti:
Vito Acconci, Sadie Benning, Dara Birnbaum, Ilene Segalove, Bill Viola
Tutti i video:
Mauro Ceolin
Expensive Look Without the Expensive Price è il disegno di uno skyline globale, ricalcato su un indagine statistica dei luoghi più visitati e fotografati durante le vacanze dei blogger (coloro che hanno un blog, ovvero un diario online). Il risultato è una lenta animazione accompagnata da un canto nuziale Inuit, in loop come in un mantra.
Donatella Di Cicco
In Dolls quattro ragazze della provincia di Caserta raccontano i propri spazi, le aspirazioni di evasione e i piccoli sogni fatti di poco. Scelgono il loro abito da sera migliore e lo sfoggiano per le strade del paese in pieno giorno. Raggiungono un posto isolato, di qui la videocamera indugia in silenzio sulla loro timidezza o spavalderia, sulle note della struggente All by myself che continua a raccontare per loro.
Simone Filippi
Da parecchi anni Simone Filippi documenta fedelmente le sue notti di San Silvestro. Da un rave a un conto alla rovescia seguito in tv, passando per la festa parrocchiale e un party in hotel. Lartista in primo piano è impassibile e muto, alle sue spalle scorrono fiumi di spumante e trenini di samba, vassoi di leccornie e una notevole quantità di socialità di fine anno.
Francesco Jodice
Tra il 2 ottobre 1998 e il 29 novembre 2002 cinque anziani si sono incamminati nei boschi del Montemaggiore nellalto casertano. Non sono mai stati ritrovati. Il caso Montemaggiore attraverso ricostruzioni e interviste sottolinea il mistero.
Lucia Leuci
Lou Lou è tradita dal suo compagno che dalle chat allout-net vive una seconda vita segreta. Lou Lou mette allora in atto il solo riscatto possibile diventando lei stessa oggetto virtuale del desiderio, ricorrendo attraverso lautoscatto a un sovraeccitamento fatto di costumi, attrezzi e giocattoli sgargianti. Good Vibrations risulta così una sorta di indagine sulla paradossale violazione della (propria) privacy.
Zak Manzi
Death of a sovversive è la messa in scena di un filmato di Al-Qaeda. La telecamera fissa riprende i sequestratori che sistemano lostaggio davanti allobiettivo. Uno di questi ha il volto scoperto. Ela fase preparatoria di quei video-messaggi che ci siamo abituati a vedere nei notiziari. Eun retroscena e, in quanto tale, indiscutibilmente autentico.
Chiara Pirito
Ci è consentito spiare le aspiranti Miss affacciate dalle quinte pronte ad entrare sul palcoscenico. Una a una sfilano in questo angolo di passaggio solo per noi. Sostano giusto il tempo necessario per lasciar trasparire e poi sparire la loro emozione.
Luigi Presicce La realtà è un punto di vista e a questultimo è però concesso di contraffare la realtà. Alla festa di compleanno i soli amichetti invitati sono i pupazzi del bambino, sistemati composti a tavola, intorno alla scena si muove una madre premurosa che canticchia gli auguri e sistema la torta a tavola.
Nella visione soggettiva del bambino scopriamo il clown, il gorilla e il bambolotto dei Kiss muoversi in carne e ossa.
Vito Acconci Centers, 1971. Acconci tenta di tenere il dito puntato sempre al centro dellinquadratura. Questo lavoro apre Play/Document in quanto icona della volontà ostinata di stare nel video.
Sadie Benning Realizza video dall'età di 15 anni con una telecamera giocattolo. Living Inside documenta la sua autoreclusione in cameretta durata tre giorni tra tv, letto, riviste e diario.
Dara Birnbaum Il suo lavoro utilizza come materiale le soap-opera, gli show del sabato sera, le serie tv e i quiz per discutere lopportunità di ricostruire limmaginario televisivo alterandone i tempi di montaggio e messa in onda, svelando quanto gli artefatti che non potremmo altrimenti percepire.
Ilene Segalove The Mom Tapes, 1974-78, è un ritratto della madre dellartista, seguita per casa e molestata dalle continue riprese video della figlia che gli pone domande e le offre risposte solo attraverso lobiettivo.
Bill Viola Reasons for Knocking at an Empty House, 1983, documenta il tentativo di rimanere svegli in una stanza vuota per tre giorni consecutivi.
PATROCINIO:
Comune di Salerno, Provincia di Salerno
CONTRIBUTO:
Salerno Sistemi, Salerno Energie, Associazione Sudeuropa
SPONSOR TECNICO:
Engineering Web
ORGANIZZAZIONE:
Associazione Millenium, Sergio Mari
Per informazioni:
Ilaria Magini, Ufficio Stampa TeKnemedia
Via Galliari, 25 -10124 Torino
Tel/Fax 011 19 70 55 65
[email]ilaria@teknemedia.net [/email]

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