Mostre italiane: genesi del colore

Di: degiovanniluigi | 26/09/2020 17:06:27
Genesi del Colore
Luigi De Giovanni alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea,
Centro di Inziative per le Attività Creative, via Leonardo da Vinci,7
Tel. e Fax. 0565 221314
e-mail: gallcom@interfree.it
Piombino (Li).
La mostra verrà inaugurata il tre settembre nella “ Sala Nuove Proposte” in concomitanza con la mostra di 150 disegni dell’artista macchiaiolo Giovanni Fattori, studiato e apprezzato da De Giovanni.
Dal 03 al 18 settembre
Luigi De Giovanni, artista pugliese che conserva nei suoi più profondi sentimenti l’energia vitale della mediterraneità e le suggestioni che la sua terra dona, si è dedicato alla pittura sin dalla più tenera età e si è diplomato all’Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1974.
Il suo rovello pittorico è legato alla natura, da cui ha preso a piene mani ispirazione, e all’angoscia del vivere dell’uomo.
Nella natura si è soffermato per coglierne l’afflato, “en plein air”.
Giorno dopo giorno ha sistemato il suo cavalletto o all’aperto o nello studio davanti a composizione floreali ed ha cominciato a lavorare senza sosta per poter capire e dipingere i più lievi sussulti di vita e la luce che dall’alba al tramonto cambia aspetto alle cose.
Le sue opere, caratterizzate da grande comunicabilità, lasciano intravedere il suo animo sensibile, schivo e meditativo.
In esse il pennello ha lasciato flebili tracce di memoria e il dipinto fattosi voce narrante sussurra un racconto, certe volte, misterioso ma sempre capace di disvelarsi ad un attento “spettatore”. E’ il racconto di una vita che De Giovanni vive ascoltando i bisbigli del suo temperamento inquieto . Una finestra sui sentimenti più intimi di un uomo che ha fatto della pittura la sua vita.
Ecco allora i segni, dai significati profondi, lasciati dal pennello intriso nella tavolozza. Il colore certe volte viene dato in modo brusco e tagliente altre in modo morbido e sfumato ma sempre con un alone che avvolge e racchiude i significati più profondi di un quadro che ricorda un uomo e le “cose” del mondo.
Le pennellate che creano e accompagnano le forme sulla tela sono come dei graffi ad un animo che si apre totalmente per essere letto.
Ecco allora perché nelle opere di questo artista gioia, tristezza, violenza, arroganza, serenità, pace si rincorrono in un narrare infinito di colori, forme e sentimento.
Paesaggi di un animo che si vivificano con i colori di una tavolozza che suggerisce racconti di fiori non giunti a frutti, di paesaggi, di mari mediterranei pregni di storie e di passioni e turbamenti dell’uomo.
Sfogliando come in un libro i fogli, quadro dopo quadro, ecco pagine di vita e del tempo che inesorabilmente passa. L’assenza di figure umane dipinte nei paesaggi è quasi un monito, una richiesta al rispetto della natura per salvare l’uomo.
L’assenza dell’uomo è quindi la sua presenza nel significato più poetico del rispetto della vita.
In mostra 35 opere recenti, olio su tela, di grande formato, di Luigi De Giovanni.
Specchia 19 - 07- 2005
Federica Murgia
http://www.degiovanniluigi.com

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